Guida pratica
Cambiare amministratore
è più semplice di così.
Molti condomìni restano anni con un amministratore che non li soddisfa perché credono che cambiare sia un percorso complicato. Sono quattro passaggi, e i più noiosi li facciamo noi.
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Ci scrivete
Bastano l’indirizzo del condominio, il numero di unità e gli impianti presenti. Facciamo un sopralluogo e vi diamo un preventivo scritto, senza impegno.
- 02
L’assemblea delibera
La nomina di un nuovo amministratore si decide in assemblea con le maggioranze previste dal codice civile. Prepariamo noi la bozza di convocazione e vi assistiamo nella riunione.
- 03
Passaggio delle consegne
L’amministratore uscente è tenuto a consegnare tutta la documentazione del condominio. Ce ne occupiamo direttamente noi, sollevando il condominio dalla trattativa.
- 04
Verifica e ripartenza
Controlliamo cassa, morosità, contratti in essere e scadenze tecniche. Vi consegniamo una fotografia onesta dello stato del condominio prima di iniziare.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono sempre
Quando si può cambiare amministratore?
In qualsiasi momento. L’incarico dura un anno e si rinnova automaticamente per un altro anno, ma l’assemblea può revocare l’amministratore quando lo ritiene, anche prima della scadenza. Alla fine del secondo anno l’assemblea deve comunque tornare a decidere: confermare chi c’è o nominare qualcun altro.
Che maggioranza serve in assemblea?
Per nominare o revocare l’amministratore serve il voto favorevole della maggioranza dei presenti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio, cioè 500 millesimi. È una maggioranza rafforzata e — a differenza di molte altre decisioni — non si abbassa in seconda convocazione. Se il vostro regolamento prevede modalità diverse, ce ne accorgiamo leggendolo prima dell’assemblea.
Si può revocare prima della scadenza senza un motivo?
L’assemblea può deliberare la revoca in ogni tempo. Va però saputo che, se la revoca arriva prima della scadenza e non c’è una giusta causa, l’amministratore revocato può chiedere il risarcimento del danno. Nei casi gravi previsti dalla legge — per esempio la mancata resa del conto o gravi irregolarità nella gestione — ogni singolo condòmino può in alternativa rivolgersi al tribunale.
Chi convoca l’assemblea se l’amministratore non lo fa?
Non basta un condòmino da solo. Servono almeno due condòmini che insieme rappresentino un sesto del valore dell’edificio, circa 167 millesimi: devono prima chiedere per iscritto la convocazione all’amministratore e, se questi non provvede entro dieci giorni, possono convocare direttamente l’assemblea. Diverso è il caso in cui l’amministratore manchi del tutto — mai nominato, dimesso o decaduto: allora può convocare qualsiasi singolo condòmino, senza soglie millesimali.
E se l’amministratore uscente non consegna i documenti?
Alla cessazione dell’incarico è tenuto per legge a consegnare tutta la documentazione del condominio e a eseguire le attività urgenti. Se non lo fa spontaneamente ce ne occupiamo noi con i solleciti formali: è una situazione che abbiamo già gestito e non deve ricadere sui condòmini.
Quanto tempo serve per il passaggio?
Dalla delibera al subentro operativo servono in genere poche settimane, il tempo di acquisire registri, contratti in corso e situazione di cassa. Nel frattempo la gestione ordinaria non si ferma.
Quanto costa il cambio, e come si legge il compenso?
Il passaggio delle consegne e la verifica dello stato di fatto sono compresi nel primo anno di incarico. Quanto al compenso: la legge impone all’amministratore di indicarlo in modo analitico al momento in cui accetta la nomina, a pena di nullità della nomina stessa. Nella nostra proposta lo trovate scritto voce per voce, non come cifra unica.
Il nostro condominio è obbligato ad avere un amministratore?
Sì da nove condòmini in su. Si contano i proprietari e non gli appartamenti: chi possiede più unità nello stesso stabile conta come uno solo, e un’unità intestata a più comproprietari vale anch’essa per uno. Sotto quella soglia la nomina resta facoltativa, ma spesso conviene lo stesso.
Informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Maggioranze e procedure possono variare in base al regolamento del vostro condominio, e su alcuni punti la giurisprudenza non è uniforme: li verifichiamo insieme prima dell’assemblea.
Partiamo dal sopralluogo.
Ci dite com’è messo il condominio, noi vi diciamo cosa faremmo e quanto costa. Poi decidete con calma.